Cinquanta chilometri, 900 metri di dislivello e un itinerario tra borghi, vigneti e sapori. “Bici in Comune” prova a trasformare il territorio salsese in una destinazione di cicloturismo.
Non è soltanto una pedalata.
Sabato 19 settembre 2026 da Salsomaggiore partirà una delle tappe più suggestive del progetto “Bici in Comune”: un percorso di circa 50 chilometri che porterà i partecipanti da Salso verso Vigoleno, Castell’Arquato e Cantina Casa Benna, attraversando uno dei paesaggi più interessanti tra Parmense e Piacentino.
La tappa porta un nome che racconta già buona parte della giornata: “Castelli e Calici”. La partenza è prevista alle 8.30 dal Bar Bocciofila di via Partigiani Salsesi; il percorso viene indicato con una durata di circa cinque ore e mezza e un dislivello complessivo di circa 900 metri.
Bugno e Chiappucci, due nomi che parlano alla storia del ciclismo italiano
Uno degli elementi che rende particolare l’intero progetto è il coinvolgimento di Gianni Bugno e Claudio Chiappucci, due protagonisti di una stagione indimenticabile del ciclismo italiano.
Il programma ufficiale di “Bici in Comune” presenta infatti la rassegna come un’esperienza di cicloturismo capace di mettere insieme sport, natura, storia ed enogastronomia con la partecipazione dei due ex campioni.
Ma il punto più interessante per Salsomaggiore è probabilmente un altro.
Il turista che parte da Salso, pedala e scopre un territorio
Per molti anni il turismo salsese è stato associato quasi esclusivamente alle terme. Oggi iniziative come questa mostrano un’altra possibilità: fare di Salsomaggiore una base di partenza per esperienze diffuse sul territorio.
Dal centro della città si può raggiungere la Val d’Arda, entrare nei borghi medievali, attraversare vigneti e colline e abbinare alla bicicletta degustazioni e visite.
Non è un’idea teorica.
Il territorio dispone già di un vero itinerario cicloturistico dedicato a Parchi e Castelli del Ducato, lungo complessivamente circa 150 chilometri e capace di collegare località come Castell’Arquato, Vigoleno, Scipione, Tabiano e Salsomaggiore. Sono presenti anche punti di ricarica per e-bike lungo il circuito.
Una forma di turismo che può produrre economia
Il cicloturista non cerca soltanto una pista ciclabile.
Cerca un luogo in cui dormire, mangiare, fermarsi, visitare qualcosa e vivere un’esperienza.
Ed è proprio qui che Salso potrebbe giocare una partita interessante: diventare la porta d’ingresso di un territorio che, nel raggio di poche decine di chilometri, mette insieme castelli, Food Valley, natura, colline e piccoli borghi.
Il costo indicato per la partecipazione alla tappa è di 50 euro e comprende, secondo il programma, guida cicloturistica, assistenza tecnica, assicurazione, ingressi e degustazioni, oltre al brindisi finale.
Il 19 settembre, quindi, si pedalerà.
Ma la domanda che vale anche oltre l’evento è un’altra:
Salsomaggiore può diventare davvero una città di riferimento per il turismo in bicicletta?
Forse il territorio, da questo punto di vista, ha già molte più carte di quanto spesso raccontiamo.
