SCIPIONE, IL CASTELLO CHE RACCONTA SALSOMAGGIORE CON PROFUMI, STORIA E PAESAGGIO

A pochi minuti dal centro esiste un borgo capace di offrire una delle esperienze turistiche più complete del territorio: castello, giardini, storia delle antiche saline e paesaggio collinare

Bastano pochi chilometri per cambiare completamente scenario.

Dal centro di Salsomaggiore si sale verso Scipione Castello e improvvisamente il linguaggio della città termale lascia spazio a quello delle pietre, delle mura antiche e delle colline.

Il Castello di Scipione dei Marchesi Pallavicino è aperto alle visite guidate e, da aprile a novembre, prevede aperture il sabato pomeriggio e la domenica e nei festivi sia al mattino sia nel pomeriggio. Il percorso comprende il cortile d’onore, il giardino privato, lo scalone dei cavalli, il giardino segreto, la galleria degli antenati, diversi saloni storici, la biblioteca e la terrazza con loggiato seicentesco affacciata sulle colline. Castello di Scipione

Ma limitare Scipione al castello sarebbe riduttivo.

La storia stessa del luogo conduce direttamente alle radici del territorio salsese. Nei programmi didattici del maniero viene ricordata la sua posizione strategica rispetto alle antiche saline e l’importanza che il sale ebbe nel Medioevo sia come risorsa sia per la conservazione degli alimenti. Castello di Scipione

È un collegamento straordinario.

Da una parte il sale, elemento che ha segnato profondamente la storia di Salsomaggiore; dall’altra un castello che proteggeva un territorio nel quale quella risorsa aveva valore economico e strategico.

Raccontati insieme, diventano una storia.

Ed è precisamente ciò che cerca il turismo contemporaneo.

Non necessariamente una successione di monumenti, ma un filo capace di collegare luoghi differenti.

Castello, borgo, sentieri, saline, paesaggio, cucina: ciascuno di questi elementi può essere visitato separatamente. È quando vengono messi in relazione che nasce una destinazione.

Dal borgo è inoltre possibile collegarsi a percorsi nella natura. Il Castello segnala una passeggiata verso il Parco Regionale dello Stirone e del Piacenziano, raggiungibile a piedi, e un sentiero CAI attraverso i campi verso Salsominore e le antiche saline. Castello di Scipione

È quasi il prototipo del turismo esperienziale: storia al mattino, passeggiata nella natura, prodotti del territorio e rientro a Salsomaggiore.

Il giardino aggiunge poi una componente sensoriale.

Rose, vegetazione, il giardino segreto, il paesaggio osservato dalle terrazze: profumi e immagini entrano nel racconto e rendono la visita qualcosa di diverso dalla semplice osservazione di stanze e mobili.

Per Salso c’è una considerazione importante.

Spesso il turista valuta una destinazione chiedendosi: “Cosa posso fare per due o tre giorni?”

È una domanda alla quale nessuna singola attrazione può rispondere da sola.

Salsomaggiore, Scipione, Tabiano, i castelli, i percorsi in bicicletta e la gastronomia possono invece farlo insieme.

È questa forse la chiave: smettere di considerare ciò che circonda Salsomaggiore come qualcosa di esterno e iniziare a presentarlo come parte della stessa esperienza.

Il visitatore non conosce i confini amministrativi.

Conosce ciò che vede.

E quando dalla terrazza del Castello di Scipione guarda le colline che si perdono verso l’orizzonte, vede un territorio che può avere ancora molto da raccontare.