Dietro il nome che identifica uno dei viali più conosciuti di Salsomaggiore c’è una storia scientifica sorprendente: nel 1802 Gian Domenico Romagnosi osservò gli effetti dell’elettricità su un ago magnetico. La comunità scientifica non comprese la portata di quell’esperimento.
A Salsomaggiore il nome Gian Domenico Romagnosi è familiare. C’è il viale, c’è il monumento, c’è la Biblioteca comunale che porta il suo nome.

Molto meno conosciuto è forse un particolare della sua straordinaria biografia: un uomo nato a Salsomaggiore entrò nella storia degli studi che avrebbero portato all’elettromagnetismo.
Romagnosi nacque infatti a Salsomaggiore l’11 dicembre 1761. Giurista, filosofo e intellettuale dai molteplici interessi, durante la sua permanenza a Trento si occupò anche di fisica.
Ed è qui che la storia diventa sorprendente.
L’esperimento del 1802
Secondo la ricostruzione del Dizionario Biografico Treccani, nel maggio 1802 Romagnosi studiò gli effetti magnetici prodotti dall’elettricità.
Il 3 agosto 1802 pubblicò i risultati sul Ristretto de’ foglietti universali di Trento e trasmise anche una relazione sul galvanismo all’Accademia delle Scienze di Parigi.
Il suo lavoro, però, sostanzialmente non venne raccolto dalla comunità scientifica.
Bisognerà arrivare al 1820 perché Hans Christian Ørsted mostri pubblicamente la relazione tra corrente elettrica e campo magnetico, entrando nei libri di storia come uno dei padri dell’elettromagnetismo.
Treccani ricorda espressamente che un’osservazione del fenomeno era stata compiuta da Romagnosi già nel 1802, ma era passata inosservata.
Una storia che Salso potrebbe raccontare di più
Non si tratta di riscrivere semplicisticamente la storia della fisica sostenendo che Romagnosi “inventò l’elettromagnetismo”.
La questione è più interessante.
Un intellettuale nato a Salsomaggiore aveva osservato con diciotto anni di anticipo un rapporto tra elettricità e magnetismo che sarebbe poi diventato fondamentale per lo sviluppo della fisica moderna.
Ed è forse proprio questo il punto.
Salsomaggiore possiede personaggi e storie che spesso fanno parte del paesaggio urbano, ma che rischiano di diventare semplicemente nomi sulle targhe delle strade.
Dietro “Romagnosi”, invece, c’è un uomo che si occupò di diritto, economia, filosofia, amministrazione e persino di fenomeni elettrici.
Una figura europea, nata qui.
