Dal 1° all’11 ottobre Borgo San Donnino propone gastronomia, mercati, cultura, giochi, musica e prevenzione. Una macchina organizzativa che offre spunti interessanti anche per le città vicine.
FIDENZA – Per undici giorni il centro di Fidenza cambia volto.

È iniziato oggi, 1° ottobre, il programma 2026 della Gran Fiera di Borgo San Donnino, una manifestazione che utilizza piazze, strade, cortili, biblioteca, Palazzo delle Orsoline e attività commerciali per trasformare buona parte della città in un unico grande evento diffuso. Comune in Fiera
Il programma prosegue fino all’11 ottobre e mette insieme appuntamenti molto diversi.
C’è il food, naturalmente, ma anche iniziative per bambini, sport, musica, mercati, cultura e prevenzione.
Sabato 3 ottobre via Berenini ospiterà per esempio “Borgo in Gioco”, con giochi da tavolo e di ruolo, laboratori ludico-educativi, scacchi, burraco e attività dedicate a diverse fasce d’età. La manifestazione tornerà anche domenica 4. Borgofood

Nel centro storico sarà presente l’esposizione diffusa “A tu per tu con l’ingegno”, mentre via Malpeli ospiterà il Mercato della Toscana. Piazza Garibaldi diventerà uno dei cuori della programmazione, tra incontri e musica. Borgofood
Particolarmente originale anche il Festival della prevenzione dell’apparato digerente, ospitato il 3 ottobre nel cortile di Palazzo OF, con incontri dedicati ad alimentazione, salute e stili di vita alternati a momenti di spettacolo. Domenica il programma affronterà anche il rapporto fra nutrizione, cuore, stomaco e sport. Comune in Fiera
C’è poi la valorizzazione della storia cittadina.
Il 2 ottobre è previsto il “Passamano di mille pani”, con le scuole primarie impegnate nella rievocazione della Carità di Raimondo Palmerio, mentre nei giorni successivi cultura e tradizione torneranno protagoniste in diversi punti della città. Comune in Fiera

Al di là della manifestazione in sé, la Gran Fiera offre uno spunto interessante anche per Salsomaggiore.
Fidenza e Salso sono due città molto diverse e non avrebbe senso immaginare di replicare semplicemente una manifestazione da un territorio all’altro.
Quello che però può essere osservato è il metodo dell’evento diffuso.
Non un solo palcoscenico davanti al quale concentrare il pubblico, ma tante piccole destinazioni contemporanee: una strada dedicata ai bambini, una piazza allo spettacolo, un cortile al food, uno spazio alla cultura, un’altra area al mercato.
Il risultato è che il visitatore è portato a muoversi.
E mentre si muove incontra bar, ristoranti, negozi e attività commerciali.
È uno degli aspetti più importanti quando si parla di manifestazioni cittadine: non conta esclusivamente quante persone partecipano, ma dove quelle persone vengono portate e quanto tempo rimangono sul territorio.
Per una città come Salsomaggiore, dotata di un centro particolarmente scenografico e di numerosi spazi utilizzabili per manifestazioni diverse, il concetto merita attenzione.
Palazzo dei Congressi, Piazza Berzieri, Viale Romagnosi, le vie commerciali e le strutture private possono diventare parti differenti di un unico percorso.
Ogni città deve trovare la propria identità.
Fidenza possiede San Donnino e una tradizione fieristica radicata. Salso può giocare le proprie carte sull’arte, l’architettura, il benessere, l’ospitalità e gli eventi.
Ma il principio rimane lo stesso: far vivere la città intera, invece di limitarsi a riempire un unico luogo.
Ed è probabilmente questo uno degli elementi più interessanti da osservare nella Gran Fiera che prende il via proprio in queste ore a pochi chilometri da Salsomaggiore.
