ALZHEIMER, OLTRE 200 PERSONE IN CAMMINO: SALSOMAGGIORE PROTAGONISTA DELLA RETE DELLA MEMORIA

Alla manifestazione del Distretto di Fidenza anche l’associazione 365 Volte Donna. Premiato inoltre il Centro Diurno di Salsomaggiore

Una passeggiata può sembrare un gesto semplice. Ma quando a compierla sono insieme persone con disturbi cognitivi, familiari, volontari, operatori sanitari e cittadini, quel gesto assume un significato molto più profondo.

Oltre 200 persone hanno partecipato il 19 settembre a Fidenza alla quattordicesima edizione di “Ricordare il cammino della vita”, l’iniziativa promossa dal Centro Disturbi cognitivi e demenze del Distretto di Fidenza in occasione della Giornata mondiale dell’Alzheimer.

La manifestazione ha avuto anche una forte presenza salsese.

Tra le realtà che hanno collaborato all’organizzazione figura infatti 365 Volte Donna di Salsomaggiore, insieme alla cooperativa sociale Pro.Ges e al Gruppo Sostegno Alzheimer. Anche il ristoro conclusivo ha visto il contributo del Panificio Cavallo di Salsomaggiore e dell’associazione.

Ma c’è un altro risultato che riguarda direttamente la città.

Nell’ambito del concorso artistico “Radici e memoria: quando la natura racconta il tempo”, il premio della giuria tecnica è stato assegnato all’opera “L’albero della Vita” del Centro Diurno di Salsomaggiore.

È una notizia che merita attenzione perché sposta il racconto dell’Alzheimer fuori dalla sola dimensione sanitaria.

Le demenze coinvolgono infatti un’intera comunità. Accanto alla persona interessata ci sono famiglie, caregiver, medici, infermieri, servizi sociali, associazioni e strutture territoriali. È quindi sempre più importante costruire una rete capace non soltanto di curare, ma anche di accompagnare.

Durante la camminata alcuni pazienti hanno completato personalmente il percorso. Un elemento che restituisce bene il senso della manifestazione: mantenere la persona al centro, valorizzandone capacità, relazioni e possibilità di partecipazione.

L’AUSL sottolinea inoltre il ruolo degli stili di vita: attività fisica, alimentazione, relazioni sociali e stimolazione cognitiva rappresentano elementi importanti per il benessere complessivo della persona.

Per una città come Salsomaggiore questo tema assume un significato particolare. L’invecchiamento della popolazione rende sempre più centrale la capacità dei territori di progettare servizi adatti a una società nella quale aumentano la longevità e, conseguentemente, anche le necessità assistenziali.

La risposta non può essere affidata esclusivamente alle strutture sanitarie.

Servono associazioni, luoghi di socializzazione, attività motorie, sostegno alle famiglie e una città sempre più accessibile.

La partecipazione di realtà salsesi all’iniziativa dimostra che questa rete esiste già. La sfida sarà renderla ancora più visibile, coordinata e vicina alle persone.

Perché “ricordare il cammino della vita” non è soltanto il nome di una manifestazione. È anche l’immagine di una comunità che decide di non lasciare indietro nessuno.