LA “PHOENIX”: IL GIORNO IN CUI UNA LOCOMOTIVA CAMBIÒ IL DESTINO DI SALSOMAGGIORE

Il 5 maggio 1890 arrivò al capolinea il primo convoglio della tramvia Borgo San Donnino-Salso. Si chiamava “Phoenix” e portava con sé molto più di due carrozze: apriva la città al grande turismo.

C’è stato un momento preciso nel quale Salsomaggiore ha cominciato ad accorciare realmente le distanze con il resto d’Italia. Non è avvenuto davanti alle Terme Berzieri, che ancora non esistevano, né dentro uno dei grandi alberghi della Belle Époque. È successo sui binari.

La data da ricordare è 5 maggio 1890. Quel giorno arrivò a Salsomaggiore la prima locomotiva a vapore della tramvia proveniente da Borgo San Donnino, l’attuale Fidenza. Aveva un nome destinato a sembrare quasi profetico: “Phoenix”, Fenice.

Il convoglio era formato dalla locomotiva, da due vetture per i passeggeri e da un vagone merci. La concessione per la linea era stata firmata dal Ministero dei Lavori Pubblici il 21 maggio 1888; una corsa di prova risulta effettuata il 25 maggio 1889. Il collegamento commerciale sarebbe quindi diventato una delle infrastrutture decisive per la crescita della località termale. 

Oggi una piccola locomotiva che raggiunge una cittadina di provincia potrebbe apparire un episodio secondario. Nell’Italia di fine Ottocento era esattamente il contrario.

Salsomaggiore stava sviluppando la propria vocazione termale, ma aveva bisogno di essere raggiungibile. Il nuovo collegamento consentiva a chi percorreva le grandi direttrici ferroviarie di arrivare a Borgo San Donnino e da lì proseguire verso Salso. Nei mesi della stagione termale le corse erano organizzate proprio per creare coincidenze con i treni della grande linea Milano-Firenze. 

La ferrovia diventava così uno degli ingranaggi della futura trasformazione della città. Medici, pazienti, villeggianti, merci e personale potevano muoversi più facilmente. E maggiore accessibilità significava nuovi alberghi, nuovi servizi e maggiori possibilità di investimento.

È suggestivo, a distanza di oltre 130 anni, anche il nome di quella prima locomotiva: Phoenix. Non è necessario attribuirgli significati che le fonti non documentano. Ma l’immagine della Fenice che arriva sbuffando in una Salsomaggiore ancora molto diversa da quella novecentesca conserva comunque una forza simbolica straordinaria.

Pochi decenni dopo la città avrebbe costruito stabilimenti termali monumentali, grandi alberghi e una delle stazioni ferroviarie più eleganti d’Italia.

Prima di tutto questo, però, arrivò un piccolo treno a vapore.

E davanti portava scritto: Phoenix.