La visita istituzionale nello stabilimento riporta al centro il tema dello sviluppo produttivo dell’area occidentale parmense. Una partita che interessa direttamente anche Salsomaggiore
Quando un’impresa industriale decide di investire, innovare e rafforzare la propria presenza territoriale, la notizia non riguarda soltanto il Comune nel quale si trova lo stabilimento. Riguarda l’intero sistema economico circostante, il mercato del lavoro, la formazione professionale, le infrastrutture e, inevitabilmente, anche i comuni vicini.

È per questo che la visita effettuata il 25 settembre dal sindaco di Fidenza Davide Malvisi, dall’assessore comunale Franco Amigoni e dall’assessore regionale Vincenzo Colla allo stabilimento Tesmec di Fidenza assume una dimensione che supera i confini cittadini. Il Comune ha indicato Fidenza come territorio centrale nei piani di sviluppo aziendali, riportando l’attenzione sul ruolo che l’industria tecnologica può ricoprire nella crescita economica dell’intera zona. Comune di Fidenza
Lo stabilimento di Fidenza opera nell’ambito di Tesmec Automation, realtà impegnata nello sviluppo tecnologico, nella progettazione di dispositivi per il telecontrollo, l’automazione industriale e le telecomunicazioni applicate anche alle reti elettriche. Non siamo quindi davanti all’immagine tradizionale della grande fabbrica manifatturiera, ma a un settore nel quale ricerca, digitalizzazione, energia e competenze specialistiche diventano elementi centrali.
Ed è proprio questo il punto che dovrebbe interessare anche Salsomaggiore. La distanza tra le due città è ridotta e il mercato del lavoro non conosce confini amministrativi. Un’azienda che cresce a Fidenza può generare domanda di personale, servizi professionali, fornitori, trasporti e attività collaterali in un’area molto più vasta.
Il rapporto tra Salsomaggiore e Fidenza, dunque, potrebbe essere letto sempre meno come quello fra due realtà separate e sempre più come quello fra due componenti complementari dello stesso sistema territoriale: da una parte servizi, turismo, cultura, congressualità e qualità della vita; dall’altra un tessuto industriale, logistico e commerciale particolarmente dinamico.
C’è poi un secondo aspetto: la formazione. Le imprese tecnologiche hanno sempre maggiore necessità di tecnici specializzati, ingegneri, informatici e figure in grado di lavorare sui nuovi sistemi energetici e digitali. Diventa quindi strategico creare un collegamento sempre più stretto tra aziende, istituti scolastici, formazione superiore e giovani del territorio.
L’importanza di realtà come Tesmec sta anche qui: ricordare che lo sviluppo locale non passa soltanto dai grandi progetti, ma dalla capacità di costruire ecosistemi economici nei quali industria, servizi, formazione e città dialoghino tra loro.
Per Salsomaggiore la questione merita attenzione. Un territorio attrattivo dal punto di vista occupazionale può diventare attrattivo anche dal punto di vista residenziale. E una città con qualità urbana, servizi, cultura e collegamenti efficienti può intercettare professionisti e famiglie che lavorano nell’asse Fidenza-Parma ma cercano un diverso modello di vita.
Il futuro economico di Salso potrebbe quindi essere legato, molto più di quanto normalmente si pensi, anche a quello delle aziende che crescono pochi chilometri più in là.
