ULTIME NEWS
24 Ott 2026, Sab

La salute si insegna a scuola: al Magnaghi-Solari la LILT porta la cultura della prevenzione tra i giovani

Un progetto che unisce educazione alimentare, prevenzione oncologica e formazione. Gli studenti diventano protagonisti di un nuovo modo di concepire il benessere: non soltanto curare le malattie, ma imparare a evitarne i fattori di rischio.

Salsomaggiore: la pasticceria del Magnaghi all’ex Tommasini - la Repubblica
Cerca - Noha.it - Il Portale con la "H" >> - news, storia, arte, leggenda - eventi, feste, sagre, strutture turistiche, artigianato, vacanze e turismo nel Salento - Powered by Albino Campa

LILT Grosseto e scuola insieme per una vita più sana: alimentazione consapevole per un futuro migliore - 	Maremma News

SALSOMAGGIORE TERME, 22 ottobre 2026 – La prevenzione rappresenta una delle sfide più importanti della medicina contemporanea, ma anche una delle grandi responsabilità del sistema educativo. Perché imparare a vivere in modo sano, a riconoscere i comportamenti dannosi e a rispettare il proprio corpo significa costruire un patrimonio di conoscenze destinato ad accompagnare ogni individuo per tutta la vita.

È da questa consapevolezza che nasce il valore dell’iniziativa Guadagnare Salute con la LILT, programmata per oggi, giovedì 22 ottobre, all’Istituto di Istruzione Superiore Magnaghi-Solari di Salsomaggiore Terme, come indicato dalla circolare scolastica numero 82 del 14 ottobre 2026.

Un appuntamento che rinnova l’attenzione della scuola salsese verso l’educazione alla salute e che si inserisce in un percorso avviato negli anni precedenti, con risultati già documentati.

Prevenire significa educare alla libertà di scegliere

Troppo spesso, quando si parla di salute, l’attenzione si concentra esclusivamente sulla cura delle malattie. Eppure, una parte importante del benessere dipende dai comportamenti quotidiani: alimentazione, attività fisica, fumo, alcol e capacità di gestire le proprie emozioni.

Il progetto della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori parte proprio dall’esigenza di diffondere tra gli adolescenti conoscenze scientifiche accessibili, promuovendo un atteggiamento consapevole verso la prevenzione.

Non si tratta di imporre modelli di comportamento, ma di offrire strumenti per comprendere le conseguenze delle proprie scelte.

Una corretta informazione, soprattutto durante l’adolescenza, può contribuire a ridurre la diffusione di abitudini dannose e a favorire la costruzione di uno stile di vita equilibrato.

Il concetto è semplice: la prevenzione non deve cominciare quando compare un problema, ma molto prima, attraverso la formazione.

Un progetto che ha già coinvolto centinaia di studenti

Il Magnaghi-Solari ha già maturato un’esperienza significativa nell’ambito della promozione della salute.

Nell’anno scolastico 2024/2025, il progetto Cibo, Gusto e Salute ha coinvolto 359 studenti appartenenti a 23 classi dell’istituto.

Tra questi, 32 ragazzi delle classi terze, quarte e quinte hanno assunto il ruolo di peer educator, ovvero studenti opportunamente formati per trasmettere conoscenze e messaggi educativi ai propri compagni.

Un’impostazione che ribalta, almeno in parte, il tradizionale rapporto tra chi insegna e chi apprende.

I giovani non diventano semplicemente destinatari di lezioni sulla salute, ma protagonisti della comunicazione, del confronto e della crescita collettiva.

Il percorso ha coinvolto i docenti della Commissione Benessere dell’istituto e la dottoressa Marilena Sardella, referente della LILT di Parma, affrontando temi che spaziano dalla nutrizione alla consapevolezza personale, fino ai rischi legati alle dipendenze.

L’alimentazione come cultura e responsabilità professionale

La particolarità dell’esperienza salsese risiede anche nell’identità dell’istituto, storicamente legato alla formazione nel settore dell’enogastronomia e dell’ospitalità alberghiera.

Per questi studenti il rapporto con il cibo assume infatti un duplice significato.

Da una parte rappresenta un elemento fondamentale della salute individuale; dall’altra costituisce una competenza professionale che molti di loro saranno chiamati a utilizzare nel mondo della ristorazione.

Comprendere il valore nutrizionale degli alimenti, la composizione di una dieta equilibrata e il rapporto tra abitudini alimentari e prevenzione significa quindi acquisire competenze che vanno ben oltre il percorso scolastico.

Il futuro cuoco, professionista dell’accoglienza o operatore della ristorazione non è soltanto una figura capace di preparare o presentare un prodotto alimentare.

Può diventare anche un interprete consapevole della cultura del benessere.

È un cambiamento di prospettiva particolarmente interessante in un’epoca nella quale la qualità dell’alimentazione è sempre più legata alla salute pubblica, alla sostenibilità e alla responsabilità delle imprese.

Il valore dell’educazione tra pari

La metodologia della peer education merita una riflessione particolare.

Durante l’adolescenza, il gruppo dei coetanei esercita un’influenza significativa sulla costruzione dell’identità personale e sulle scelte individuali.

Utilizzare questa dinamica in modo positivo significa rendere i ragazzi protagonisti di un processo educativo condiviso.

Un messaggio sulla prevenzione del fumo, sull’importanza del movimento o sui rischi dell’alcol può assumere un’efficacia diversa quando viene proposto da un giovane formato, capace di parlare lo stesso linguaggio dei propri compagni.

Naturalmente, il ruolo degli insegnanti e degli operatori sanitari rimane fondamentale per garantire la correttezza scientifica dei contenuti.

La forza del modello nasce proprio dalla collaborazione tra competenze professionali e partecipazione giovanile.

Salsomaggiore, una città che ha la salute nella propria storia

Esiste poi un elemento simbolico che rende questa iniziativa particolarmente significativa per Salsomaggiore Terme.

Da oltre un secolo, l’identità della città è profondamente legata alle cure termali, al benessere e alla ricerca di una migliore qualità della vita.

Le sue strutture termali, la tradizione dell’accoglienza e la cultura sanitaria che ne ha accompagnato lo sviluppo rappresentano un patrimonio storico e sociale di grande valore.

Oggi quella vocazione può trovare una nuova declinazione proprio attraverso la scuola, la prevenzione e la formazione dei giovani.

Non soltanto una città nella quale ci si reca per ricevere trattamenti, ma un territorio capace di promuovere una cultura moderna della salute.

La collaborazione con la LILT testimonia come questo obiettivo possa essere perseguito attraverso progetti educativi concreti.

La prevenzione come investimento sul futuro

Il significato più profondo di questa esperienza va oltre la singola iniziativa scolastica.

Investire nell’educazione alla salute significa contribuire alla formazione di adulti più consapevoli, cittadini più informati e professionisti maggiormente responsabili.

Significa inoltre promuovere un modello di società nel quale la prevenzione non venga considerata un tema secondario, ma parte integrante della cultura collettiva.

In un periodo storico in cui la sanità deve affrontare sfide sempre più complesse, la diffusione dei corretti stili di vita rappresenta uno strumento importante per migliorare il benessere della popolazione.

L’esperienza del Magnaghi-Solari indica una strada: valorizzare la collaborazione tra scuola, istituzioni e associazionismo sanitario.

Perché una società che insegna ai propri giovani a proteggere la salute non sta soltanto formando studenti migliori. Sta costruendo cittadini più liberi, consapevoli e capaci di prendersi cura di sé e degli altri.