Tre protagonisti della creatività italiana, tre percorsi artistici di grande personalità e un incontro tra pittura, scultura, innovazione e alta moda. Sabato 24 ottobre, nella straordinaria cornice Liberty del Grand Hotel Regina, Salsomaggiore Terme accoglierà un appuntamento che promette di celebrare la bellezza e il talento.
SALSOMAGGIORE TERME – Ci sono eventi che nascono per animare una città e altri che hanno l’ambizione di raccontarne una nuova identità. Salso Arte & Cultura, in programma sabato 24 ottobre 2026, appartiene a questa seconda categoria: un’iniziativa capace di riunire personalità provenienti dal mondo dell’arte, della cultura, del design e della creatività, restituendo a Salsomaggiore quella dimensione di eleganza e vivacità culturale che ha accompagnato i momenti più luminosi della sua storia.
Tra i luoghi protagonisti della manifestazione spicca il Grand Hotel Regina, autentico gioiello architettonico del primo Novecento, che per l’occasione ospiterà tre figure di particolare interesse: il maestro Giuliano Ottaviani, pittore e scultore di fama internazionale, l’artista Cristina Servini e l’eco-stilista e creativo Igam Ussaro.
Tre personalità differenti, accomunate dalla convinzione che l’arte non debba limitarsi a rappresentare la realtà, ma possa trasformarla, reinterpretarla e aprire nuove prospettive.
Giuliano Ottaviani, il maestro che ha portato l’arte italiana nel mondo
La presenza del maestro Giuliano Ottaviani rappresenta uno degli elementi di maggiore prestigio della giornata.
Nato a Foligno, in Umbria, Ottaviani ha costruito una carriera artistica di respiro internazionale, sviluppando una straordinaria versatilità espressiva che attraversa pittura, scultura, gioielleria, design e opere monumentali.
Dopo gli studi alla Scuola d’Arte di Perugia e all’Accademia di Belle Arti di Brera, sotto l’influenza del maestro Domenico Purificato, ha intrapreso un percorso che lo ha portato a esporre in importanti realtà culturali europee e internazionali.

La sua prima mostra personale risale addirittura all’età di diciassette anni, anticipando una carriera segnata dalla continua ricerca di linguaggi, materiali e forme espressive.
Dalla Svizzera alla Francia, dall’Italia agli Stati Uniti, fino alla Cina e al Brasile, le sue opere hanno attraversato continenti e culture. Tra le esperienze più significative figurano le esposizioni a New York, gli interventi artistici in Francia e la realizzazione di grandi sculture monumentali in Cina.
Nel 1991 gli è stata conferita l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
Ma sarebbe riduttivo raccontare Ottaviani attraverso il solo elenco dei riconoscimenti. La sua arte possiede una dimensione profondamente umana.

Nelle sculture, le figure si allungano, diventano leggere, quasi immateriali. Le superfici bronzee dialogano con riflessi dorati e tonalità verdi e azzurre, dando vita a presenze eleganti, sospese tra modernità, memoria e spiritualità.
Particolarmente significativa è anche la sua esperienza sociale in Brasile, dove ha dedicato parte del proprio impegno all’insegnamento della scultura a giovani in condizioni di disagio.
È proprio questa capacità di unire ricerca estetica e sensibilità umana a rendere la partecipazione del maestro un valore aggiunto per Salso Arte & Cultura.
Cristina Servini, quando il sogno diventa pittura
Un mondo diverso, ma altrettanto affascinante, è quello di Cristina Servini, artista che dagli anni Ottanta ha sviluppato un percorso espressivo di grande originalità.
Partita da una pittura legata alla rappresentazione realistica, Servini ha progressivamente trasformato il proprio linguaggio in una forma di surrealismo onirico e simbolico, nella quale la natura diventa il punto di partenza per esplorare l’inconscio, la trasformazione e il significato dell’esistenza.
Le sue tele raccontano universi immaginari abitati da fiori, animali e figure umane, sospesi tra cieli e fondali marini. Le proporzioni vengono alterate, i confini naturali si dissolvono e ogni elemento acquista un significato che supera la semplice rappresentazione figurativa.

Nell’opera fotografata per la presentazione dell’evento, grandi calle bianche si stagliano su un fondo viola, accompagnate da aironi, farfalle e piccole figure umane. La composizione sembra suggerire un universo parallelo nel quale ogni forma di vita partecipa a un movimento continuo.
Non si tratta soltanto di una scelta estetica. È una riflessione sul perenne divenire della vita, sulla ricerca di una meta e sulla capacità dell’essere umano di conservare lo stupore davanti alla bellezza.
Nella pittura di Servini il sogno non cancella il reale, ma lo amplia, mostrando quanto possa essere ricco ciò che normalmente sfugge allo sguardo.
Igam Ussaro e la rivoluzione del decoupainting: l’arte incontra la moda
Accanto a Cristina Servini sarà presente Igam Ussaro, eco-stilista e creativo che ha fatto della contaminazione tra discipline una componente centrale della propria ricerca.
Dal loro sodalizio artistico e professionale è nata una tecnica originale, denominata decoupainting.
Il termine identifica un procedimento creativo che parte dalla frammentazione di dettagli delle opere di Servini, successivamente reinterpretati e rielaborati attraverso la pittura a olio.
Il risultato è un linguaggio nel quale l’opera originaria non viene semplicemente riprodotta, ma trasformata in qualcosa di nuovo, conservando il legame con la propria matrice artistica.
È un processo che permette alle immagini di acquisire nuove forme, nuovi significati e nuove possibilità espressive.

Ma il progetto condiviso tra Servini e Ussaro non si ferma alla pittura.
Dalla loro collaborazione sono nati anche concept esclusivi in pura seta, pensati come autentici progetti di storytelling artistico e territoriale.
La seta diventa così una superficie sulla quale raccontare luoghi, tradizioni, identità ed eccellenze locali. Non soltanto un materiale prezioso, dunque, ma uno strumento di comunicazione attraverso cui arte e moda possono incontrare la promozione del territorio.
È una visione particolarmente attuale, perché interpreta la creatività anche come opportunità culturale ed economica: un’opera capace di valorizzare la storia e le peculiarità di un luogo può diventare un veicolo per farlo conoscere oltre i suoi confini.
Portare questa esperienza a Salsomaggiore significa introdurre nella manifestazione un’idea di arte dinamica, nella quale il talento individuale si trasforma in collaborazione e l’espressione estetica dialoga con la contemporaneità.
Il Grand Hotel Regina, un incontro tra il Liberty e la creatività contemporanea
La scelta del Grand Hotel Regina non è casuale.
Costruito a partire dal 1911, questo storico albergo rappresenta una delle testimonianze più suggestive della stagione Liberty di Salsomaggiore. La sua architettura, caratterizzata da raffinati elementi decorativi, cariatidi e dettagli monumentali, racconta un’epoca in cui la città termale era meta di una clientela internazionale attratta dall’eleganza, dal benessere e dalla vita culturale.
Sabato 24 ottobre quelle atmosfere incontreranno la ricerca di tre artisti capaci di esprimersi attraverso linguaggi differenti, ma accomunati da una visione della bellezza come patrimonio da condividere.

Sculture, opere pittoriche e sperimentazioni artistiche diventeranno parte di un dialogo ideale con la storia dell’edificio, in una cornice in cui la tradizione architettonica e la creatività contemporanea potranno valorizzarsi reciprocamente.
Il Grand Hotel Regina conferma così il proprio ruolo di luogo simbolico per la città, capace di accogliere iniziative culturali che guardano al futuro senza dimenticare il fascino della propria storia.
Salso Arte & Cultura, un progetto che unisce persone e territorio
Promossa da JTV Foundation, con il sostegno di SalsoFiere e il coinvolgimento di realtà imprenditoriali, alberghiere e culturali, la manifestazione vuole riportare il centro di Salsomaggiore al centro di una proposta che unisce arte, relazioni, ospitalità e promozione territoriale.
Con SalsoNews e JTV Magazine nel ruolo di media partner, l’evento del 24 ottobre coinvolgerà diverse location cittadine, trasformando gli spazi dell’ospitalità in luoghi di incontro tra artisti, protagonisti della cultura, imprenditori e appassionati.
La partecipazione di Giuliano Ottaviani, Cristina Servini e Igam Ussaro assume quindi un significato che supera quello della singola esposizione.
Per Salsomaggiore è l’occasione di accogliere esperienze artistiche differenti, rafforzando l’immagine della città come luogo di incontro tra tradizione, innovazione e cultura.
L’arte, del resto, possiede una qualità che poche altre forme di comunicazione possono vantare: sa emozionare senza chiedere permesso, sa creare relazioni tra persone lontane e sa restituire valore a luoghi che meritano di essere riscoperti.
Ed è proprio questo il messaggio che accompagna la manifestazione.
“Tutti uniti per Salso” non vuole essere soltanto uno slogan, ma l’espressione di una volontà condivisa: mettere insieme talenti, energie e sensibilità diverse per restituire alla città quella centralità culturale che la sua storia merita.
Sabato 24 ottobre, tra le sale del Grand Hotel Regina, questa idea prenderà forma attraverso le opere e le personalità di tre protagonisti che hanno scelto di condividere con Salsomaggiore il proprio mondo creativo.
Perché una città torna a essere grande anche quando riesce a far incontrare chi la ama con chi, attraverso l’arte, può contribuire a raccontarla al mondo.
