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24 Ott 2026, Sab

Romagna, dopo le alluvioni si accelera sulla sicurezza del fiume Senio: oltre 10 milioni per le casse di espansione

Presentato il progetto definitivo aggiornato delle casse di Tebano e Cuffiano. L’obiettivo è contenere fino a circa tre milioni di metri cubi d’acqua e ridurre il rischio di nuove esondazioni.

CASTEL BOLOGNESE, 24 ottobre 2026 – La ricostruzione dopo le alluvioni non può limitarsi al ripristino di ciò che è stato danneggiato. Deve comprendere interventi capaci di aumentare la sicurezza del territorio e ridurre la vulnerabilità delle comunità davanti a nuovi eventi meteorologici estremi.

È in questa prospettiva che si inserisce il progetto delle casse di espansione di Tebano e Cuffiano, lungo il fiume Senio, illustrato pubblicamente a Castel Bolognese.

Il piano prevede interventi destinati a migliorare la gestione delle piene e a rafforzare il sistema di difesa idraulica nella valle del Senio.

L’assemblea pubblica si è svolta al Cinema Teatro Moderno, con la partecipazione di rappresentanti istituzionali e cittadini.

Tre milioni di metri cubi d’acqua da gestire

Le due casse di espansione sono progettate per contenere complessivamente fino a circa tre milioni di metri cubi d’acqua.

Si tratta di infrastrutture che, in caso di piena, consentono di trattenere temporaneamente una parte del volume idrico, riducendo la pressione sul corso del fiume a valle.

Il progetto comprende inoltre interventi sugli argini e opere per migliorare l’assetto idraulico.

La valle del Senio interessa territori che hanno vissuto direttamente le conseguenze delle recenti emergenze alluvionali, tra cui le aree di Faenza, Riolo Terme, Brisighella e Castel Bolognese.

Quest’ultimo comune riveste una particolare importanza perché rappresenta uno dei primi centri abitati a valle potenzialmente interessati dagli effetti di una piena.

I finanziamenti e il calendario

Per due stralci dell’opera sono stati assegnati 10,7 milioni di euro nell’ambito dell’accordo tra Regione e Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.

Secondo i dati comunicati dalla Regione, dal 2023 sono stati mobilitati complessivamente 40,6 milioni di euro per interventi sul Senio.

L’obiettivo dichiarato dalle istituzioni è procedere all’affidamento dei lavori entro la fine del 2026, così da consentire l’apertura dei cantieri nei primi mesi del 2027.

È importante distinguere le risorse già assegnate dalle opere effettivamente realizzate. Al momento, per le casse di Tebano e Cuffiano, si parla di un progetto definitivo aggiornato e di un calendario operativo previsto.

La richiesta delle comunità: interventi concreti

Dopo le alluvioni che hanno segnato la Romagna, il tema della sicurezza idraulica è diventato centrale nella vita quotidiana di molti cittadini.

Famiglie, imprenditori e agricoltori hanno bisogno di sapere che gli interventi di prevenzione procedono in maniera concreta.

Le opere previste non eliminano ogni possibile rischio, ma possono contribuire a ridurre gli effetti delle piene e migliorare la capacità di risposta del territorio.

Il presidente della Regione Michele de Pascale e la sottosegretaria Manuela Rontini hanno indicato la sicurezza delle comunità come priorità dell’azione regionale.

Un cambiamento nel modo di gestire il territorio

Le emergenze degli ultimi anni hanno dimostrato quanto sia importante affiancare agli interventi strutturali la manutenzione ordinaria, il monitoraggio e una corretta pianificazione urbanistica.

Le casse di espansione rappresentano uno degli strumenti disponibili, ma la gestione del rischio deve essere affrontata lungo l’intero bacino idrografico.

Servono coordinamento tra enti, attenzione ai corsi d’acqua minori e una comunicazione costante con i residenti.

Per la Romagna, il progetto sul Senio costituisce dunque uno dei passaggi significativi della ricostruzione.

La vera misura del successo non sarà soltanto l’avvio dei cantieri, ma la capacità delle opere realizzate di aumentare nel tempo la protezione delle persone e delle attività economiche.