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24 Ott 2026, Sab

Ravenna, la casa diventa più accessibile: al via dodici nuovi appartamenti a canone calmierato

A Ravenna 30 nuove case popolari e 82 alloggi rinnovati in arrivo

In via Cartesio prende forma un intervento di edilizia residenziale sociale destinato anche a giovani coppie, lavoratori e famiglie che non riescono ad accedere al mercato immobiliare tradizionale.

RAVENNA, 24 ottobre 2026 – Dodici appartamenti, un investimento pubblico regionale superiore al milione di euro e un obiettivo preciso: offrire nuove opportunità abitative a chi guadagna troppo per accedere alle case popolari, ma non abbastanza per sostenere senza difficoltà i costi del mercato privato.

È questo il significato del nuovo intervento di edilizia residenziale sociale avviato a Ravenna, in via Cartesio, dove il 19 ottobre sono ufficialmente cominciati i lavori di costruzione di una palazzina destinata a ospitare dodici abitazioni.

A realizzare l’opera sarà Snoopy Casa, società che si è aggiudicata il bando regionale Social Housing 2023. Il terreno è di proprietà comunale e viene concesso per 99 anni, con possibilità di rinnovo.

La fascia grigia dell’emergenza abitativa

Il progetto si rivolge a quella parte della popolazione che viene spesso definita fascia grigia: persone che non rientrano nei parametri dell’edilizia popolare, ma che incontrano ostacoli significativi nell’accesso alla casa.

Si tratta di giovani coppie, nuclei monoreddito, anziani e lavoratori, italiani e stranieri, per i quali l’affitto a prezzi di mercato può rappresentare un peso eccessivo.

Il progetto prevede sei appartamenti destinati alla locazione e sei alla vendita. Le abitazioni in affitto saranno tre bilocali e tre trilocali, mentre quelle destinate alla vendita saranno tutte trilocali.

Il contributo regionale di 1,02 milioni di euro consentirà di mantenere calmierati i canoni di locazione per un periodo di 35 anni.

Non solo appartamenti, ma anche spazi comuni

L’intervento comprende spazi collettivi pensati per favorire la socializzazione tra i residenti.

È una scelta che risponde a una concezione dell’abitare non limitata alla disponibilità di un alloggio. Il rapporto tra vicini, la condivisione degli ambienti e la qualità delle relazioni diventano elementi di un progetto più ampio.

Secondo le dichiarazioni raccolte dalla stampa locale, la consegna dell’edificio è stimata entro la fine del 2027.

Un modello che guarda al futuro delle città

La situazione abitativa rappresenta una delle questioni centrali per molti comuni italiani. Il costo degli immobili e degli affitti incide sulle scelte delle nuove generazioni, sulla mobilità dei lavoratori e sulla possibilità delle famiglie di stabilirsi in un territorio.

L’esperienza ravennate offre un esempio di collaborazione tra amministrazione pubblica, Regione e soggetto attuatore.

Dodici alloggi non risolvono da soli l’emergenza abitativa, ma costituiscono un intervento concreto, soprattutto per le persone che rischiano di rimanere escluse sia dall’edilizia pubblica sia dal mercato privato.

Il progetto dimostra inoltre come sia possibile utilizzare aree pubbliche per sviluppare soluzioni residenziali con finalità sociali di lungo periodo.